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#andreaGori

ANDREA GORI, fiorentino, sommelier informatico

Se Dovessi descriverti in due righe, come ti presenteresti?
Provo ad elencare: sommelier, oste, giornalista, scrittore, organizzatore di eventi God Save the Wine e blogger, laureato biologo, appassionato di informatica e tecnologia. Se dovessi trovare una sintesi tra le mie due anime direi un “sommelier informatico”.

Raccontaci che cosa vuol dire per te essere Scrambler.
Ti ricordi quando contavi i minuti alla fine del turno di lavoro per poter uscire e scappare in strada? O ancora quando è che ti sei infilato in un campo di girasoli solo per goderti il tramonto? Avere la Scrambler Ducati in garage o fuori dall’ufficio fa questo effetto e l’80% della bellezza di avere questa moto sta nel piacere di sapere che è lì fuori che ti aspetta paziente. Anche in una estate da 40 gradi tutti i giorni i motivi per inforcarla e guidare senza una meta sono stati tantissimi...un po’ come lo Champagne: se non hai motivi per festeggiare, il solo aprirne una bottiglia rende quel momento qualcosa da festeggiare.

Quali sono i tuoi itinerari preferiti da fare in moto?
Si parte dalle porte del Chianti a Cerbaia dove hai fissato un appuntamento al Frantoio per provare la nuova Agriosteria che già hai immaginato una deviazione per provarla in versione Enduro. Ecco un campo di girasoli gialli come l’adesivo sul serbatoio, un richiamo irresistibile. Giù lungo i sassi, brecciolino poi sterrato e misto erba: la potenza si sente ma il peso no e a parte due colpi di gas di troppo eccoci a godere un tramonto di quelli troppo belli quasi da condividere e che ti concedi da solo nel silenzio, per un attimo, spengendo la moto. Riparti e dopo quattro curve ecco l’Agriosteria e Gionata che ti accoglie al tavolo all’aperto proprio di fianco alla cucina, un pit stop in piena regola in mezzo ai giovani ulivi nel vaso per gustarti due classici in versione entrèe come la Panzanella croccante e un pacchero con bufala e capperi mentre aspetti il piatto street della serata, un hamburger come poteva farlo mia nonna: tanta ciccia buona e una frittatona di verdure a condirla. Lo mangi a sedere ma presto ti alzi e ti siedi sulla sella della Ducati, che da lì sei più alto e tira un poco di venticello fresco. Saluti e riparti all’imbrunire e poco distante provi a suonare a La Tenda Rossa, ritrovo gourmet ormai storico e affidabile dove i destini incrociati delle famiglie Salcuni e SantAndrea unisce Romagna, Toscana e Puglia alla Germania di Maria Probst, la chef che ha dato la sua impronta al locale da qualche anno ormai e che non si tira indietro di fronte alla sfida di improvvisare uno streetfood da servire direttamente in sella. Lo Street food gourmet style si chiama Scamerita di Grigio del Casentino con Peschiole al Tartufo e Salsa BBQ con i pomodori della Paola, il tutto servito su una fetta di pane tenera ma resistente ai nostri morsi senza scomporsi, davvero un miracolo di equilibrio e sapore.

Tra le meraviglie dell’abitare a Firenze la possibilità di raggiungere il Chianti in 10 minuti non è da sottovalutare mai… Partite dall’Impruneta o dal Galluzzo, da Bagno a Ripoli o da San Casciano, comunque le strade che da Firenze puntano verso Siena sono tutte meravigliose e costellate di splendide pause. Decidiamo di prendere l’autopalio Firenze-Siena e di esplorare: prima tappa l’immaginifica cantina sotterranea di Antinori al Bargino con una trattoria toscana azzeccata e veloce seppur di classe. Torniamo in autopalio e usciamo a San Donato dove sta Palazzo Pretorio, la pizzeria di Giovanni Santarpia la migliore che possiate trovare in Toscana. La strada si arrampica tra i mondi del Chianti e dopo San Donato arriviamo a Castellina in Chianti dopo si parcheggia facile sul ghiaino dell’Albergaccio di Castellina, ristorante stellato di classe ma che ha un bistrot-caffè adatto a tutti. Si scende adesso e la rotta è per la spettacolare città turrita di Monteriggioni passando per Castellina Scalo. Tra i vigneti più belli del Chianti Classico passiamo per Bibbiano, Casale dello Sparviere e Rocca delle Macìe (con annesso resort Riserva di Fizzano e mostra d’arte). Ci aspettano a cena alla rinnovata Foresteria di Villa Cerna con una prosciutteria per un panino al volo tipico toscano o per una cena più rilassante in giardino. La vista, moto parcheggiata davanti al porticato d’ingresso compresa, vale il viaggio e la sosta con il sole che lento tramonta dietro i vigneti di Villa Cerna è impagabile. Ci accolgono con una caprese al bicchiere al cancello, anche questo è street food al giorno d’oggi… Poi a tavola non sarà molto street ma il cervello di vitello cotto al cartoccio con la salvia e gli aromi di macchia è indescrivibile raffinato complesso eppure semplicissimo.

Taste of Joy: quali sono i luoghi di street food ( ristoranti, chioschi, pub, agriturismi) di cui non puoi fare a meno?
Gelateria Roberto in via Mariti, Firenze
Gelateria de’Medici in via dello Statuto, Firenze
Gelateria Triangolo delle Bermuda in via Nazionale, Firenze
Gelateria Carapina in Piazza Oberdan, Firenze.
Chiosco di Mario e Manola, Porta Romana, Firenze.

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