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#stefanoCiotti

STEFANO CIOTTI, chef

Se Dovessi descriverti in due righe, come ti presenteresti?
Sono nato a Rimini nel 1973 e all’età di 14 anni un sogno mi è entrato in testa: diventare un cuoco e aprire il mio ristorante. A 18 anni avevo già lavorato con tutti i migliori cuochi emiliano romagnoli e la passione per la cucina cresceva con me di giorno in giorno. Decisiva è stata per me l’esperienza al Don Alfonso, tre stelle Michelin all’epoca. Lì ho lavorato con grande passione e ho capito che cosa voleva dire rispettare la materia prima: pesci, carni, vegetali, formaggi che provengono da aziende di professionisti vanno lavorati con cura e non snaturati. Nel 2005 sono approdato al Carducci 76 di Cattolica e nel 2009 ho ottenuto il riconoscimento di “Miglior Chef Emergente” del Nord Italia. A seguire la prima stella Michelin e la convocazione come relatore al congresso di Identità Golose.

Raccontaci che cosa vuol dire per te essere Scrambler.
Significa libertà, libertà e poi libertà. Di inseguire la propria vocazione, di vivere della propria passione, di raggiungere gli obiettivi che ci si pone. Nel luglio 2015 sono riuscito ad aprire la mia land of joy, il mio ristorante a Pesaro, NOSTRANO. Sì, Nostrano, come me che appartengo a questo pezzetto di terra tra Marche e Romagna. Nostrano è il cibo, ma anche il pensiero e lo stile di vita. Tavoli, sedie, lampadari e altro ancora sono stati realizzati da piccoli artigiani della zona, nessun pezzo di fattura industriale.

Quali sono i tuoi itinerari preferiti da fare in moto?
Mi sono trasferito a Pesaro da poco. Se conoscete Pesaro, sapete bene che c’è un itinerario che non può mancare tra i santuari dei motociclisti della zona: la Panoramica, ovvero “La Pano”. Pare che anche un certo Valentino Rossi, originario di Tavullia, poco lontano da Pesaro, amasse allenarsi qui e questo può essere utile a far capire il valore del percorso. Si tratta di un percorso che va da Pesaro a Gabicce Mare passando sopra il Monte San Bartolo e toccando borghi meravigliosi quali Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo. Si percorrono tornanti tra boschi, distese di ginestre e vigneti, con il mare sempre in vista. Considerate che il Monte San Bartolo è il primo monte a picco sul mare scendendo la costa adriatica da nord. Difficile da immaginare ci possa essere un itinerario simile a pochi km dalla città, incredibile da farsi d’estate al tramonto.

Taste of Joy: quali sono i luoghi di street food ( ristoranti, chioschi, pub, agriturismi ) di cui non puoi fare a meno?
LeBon, ViaTrieste, a Pesaro.
Bourmet, Baia Flaminia, a Pesaro.
Il Furgoncino, food truck itinerante che è possibile trovare tra Pesaro e il Monte San Bartolo.

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